jump to navigation

Sugli audiovisivi 14 gennaio 2010

Posted by admin in Scuola e WEB.
Tags: , ,
trackback

Sempre alla ricerca di nuovi modi per fare e sperimentare divertendomi, da un po’ di tempo ho scoperto l’opportunità di documentare attraverso il video. Mi ha attratto la possibilità di coinvolgere utilizzando vari codici, che insieme aumentano la loro efficacia comunicativa. Procedendo un po’ per prove ed errori e un po’ rovistando fra le immense opportunità fornite dalla rete (in primo luogo applicazioni opensource) ho realizzato vari prodotti, magari miseri nell’esito, ma interessanti se considerati nel percorso che ha portato alla loro costruzione. Fra questi anche oggetti pensati per agevolare l’apprendimento di alunni in difficoltà, perché spesso di materiale ad hoc non se ne trova e, comunque, acquistare sempre sarebbe veramente impossibile (condivido l’interrogativo di Pasquale) .

Prodotti realizzati recentemente sono stati:
un sussidio informatico su percorso storico indirizzato a soggetti “deboli” cognitivamente e/o linguisticamente parlando, nell’ambito del progetto I CARE. La proposta coniuga una visione sequenziale (con accento sull’aspetto cronologico della storia) ad una visione globale-riassuntiva (rappresentata da una mappa concettuale riepilogativa che sintetizza e raccoglie in un unico quadro le principali caratteristiche della tematica presa in esame) che offre le possibilità di fruizione presentate da un ipertesto. Criteri principali: essenzialità ed estrema attenzione al linguaggio utilizzato, con particolare riferimento al lessico specifico della disciplina. Questo lavoro è stato effettuato in collaborazione con 2 insegnanti di altrettante scuole vicine.
L’altro prodotto, realizzato in occasione di una particolare ricorrenza del nostro paese, assume la fisionomia di una ricostruzione a grandi tappe della storia del territorio di appartenenza. Caratteristiche principali: approccio teso a coinvolgere attivamente gli alunni nell’intero percorso di realizzazione; l’accento è posto più sull’itinerario che non sulla realizzazione finale che, in ogni caso, rappresenta un “espediente” motivante . Il lavoro è stato effettuato in collaborazione con la collega di classe. Segue un estratto

L’avvento della tecnologia digitale se, come sottolinea Andreas,
avvicina molto l’idea alla sua realizzazione, non elimina la pianificazione, aspetto da cui non si può prescindere se si vuole avere ben chiaro quello che si intende comunicare. Stabilire uno schema della successione degli argomenti, individuare i materiali multimediali che vogliamo usare, chiederci se sono davvero indispensabili o non possano costituire un fattore di distrazione, o magari risultare addirittura fuorvianti, sono tutti aspetti importanti da valutare tenendo presenti i soggetti con cui lavoriamo e l’obiettivo che vogliamo raggiungere.

A questo scopo ho trovato interessanti alcuni contributi
che aiutano a orientarsi e a fare chiarezza sulle tecniche e sugli strumenti da utilizzare in rapporto a ciò che, in linea di massima, vogliamo raggiungere. In poche parole si può riuscire meglio a rendere un messaggio conoscendo in anticipo le tecniche più usate in un certo contesto e i loro vantaggi e limiti.
Questo non toglie che ognuno sia, in ogni caso, padrone di ricreare autonomamente secondo la propria creatività o esigenze (altrimenti che gusto ci sarebbe!).

Fornire nuove modalità espressive, documentare, suscitare curiosità, emozionare, motivare, catturare e sostenere l’attenzione, favorire l’acquisizione di concetti altrimenti distanti o difficili da veicolare, sono solo alcuni fra gli aspetti più importanti dell’utilizzo di audiovisivi, un utilizzo che, come sottolinea Stefano Balassone (cit. in assignment 7), si è notevolmente diffuso «grazie a due fattori: prezzi bassi degli apparati e softwarizzazione dei processi creativo/ produttivi». Negli ultimi anni, «la parte più tecnica dei mestieri del settore audiovisivo (operatori, montatori e ausiliari, controlli audio, effettisti, etc) è [stata] incorporata nei software» rendendo così indipendente la loro realizzazione dalle effettive conoscenze tecniche di linguaggi complessi. Questo ha scatenato opportunità mediatiche i cui esiti in rete sono ancora in gran parte da esplorare e che, se non potranno scalzare del tutto la Tv dal suo ruolo di monarca della comunicazione, ne intaccheranno l’assolutismo, grazie alla determinazione a costruire contatti con una parte dell’immensa “platea generalista”.

Traslando il significato di quelle che Balassone chiama “operazioni anfibie”, situate a cavallo fra un qualcosa e un qualcos’altro, la cui nascita e sperimentazione è stata enormemente favorita dall’avvento della tecnologia digitale, vorrei citare la proposta di Alberto Pian sul “trailer in classe
oggetto anch’esso ibrido e, in quanto tale, difficilmente classificabile, se non in maniera sfumata, all’interno di una certa categoria.
In questo caso si evidenzia, più che in altri prodotti maggiormente strutturati, l’aspetto interpretativo/soggettivo come componente essenziale della nostra lettura della realtà e, conseguentemente, del modo di apprendere di ognuno di noi. E’ un aspetto questo che, se emerge in maniera eclatante di fronte a oggetti speciali come un’opera d’arte o un brano musicale, è presente in maniera costitutiva nel nostro apprendere quotidiano.

Il trailer in classe è frutto di una felice “contaminazione” fra cinematografia e prodotto didattico. In realtà questo prodotto si discosta sostanzialmente dall’oggetto a cui si ispira, in quanto cambia essenzialmente l’obiettivo che si vuol raggiungere, ovvero sollecitare la visione, nel primo caso, suscitare un intervento costruttivo e parallelamente critico nell’altro. In effetti, mentre nel mondo del cinema il trailer può essere definito un “pre-testo”, con «la funzione di accostare lo spettatore al film senza svelarne la trama e soprattutto il finale», così da creare interesse e souspence che «non necessariamente sono rappresentative di ciò che vedremo in sala»,
nel caso del trailer progettato e realizzato in classe, siamo di fronte a un prodotto il cui senso si compie nella sua stessa realizzazione, senza lasciare in sospeso o rimandare a null’altro da scoprire in seguito. In questa accezione l’ “onestà” diventa requisito essenziale.
Il taglio può anche essere “impressionista”, tendente cioè a scombinare quella sincronia fra immagini e parole o suoni a favore di un linguaggio talvolta figurato, talaltra addirittura in contrasto.
Rispetto, ad esempio, ai lavori che ho concepito fino ad ora, questo punto di vista, ribalta l’importanza del rapporto didascalico fra testi e immagini, basandosi sulla convinzione che difficilmente esso riesca a suscitare un impatto emotivo e che, d’altra parte, non riesca a spingere l’allievo a superare i limiti di una pura rappresentazione del testo a cui si riferisce. Quello che si richiede, infatti, è un accostamento critico vagliato dalla propria sensibilità e capacità interpretativa, una rivisitazione di tipo compositivo di un contenuto preciso che esprime il senso che l’allievo gli attribuisce in base ai suoi collegamenti del tutto personali.
Stimolando il passaggio da spettatori ad autori, un’attività di questo genere può aiutare a esprimere il punto di vista personale, stimolare una presa di distanza critica, agevolare pertanto un apprendimento significativo.

E significativa ho ritenuto essere la proposta di questo insegnante/formatore, in quanto particolarmente rappresentativa dell’immensa varietà di espressione che può fornire un utilizzo creativo della tecnologia digitale.

Commenti»

1. Maria Grazia - 15 gennaio 2010

E questi prodotti non si possono vedere? 🙂


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: